BREVI PREMESSE SUL DIRITTO TRIBUTARIO

Classificazione dei Tributi

 

Imposta: prelievo coattivo di ricchezza effettuato dallo Stato ai contribuenti in base alla loro capacità contributiva (art. 23 Cost.);

Tassa: controprestazione interposta in una relazione sinallagmatica;

Contributo: tributo pagato che non necessariamente determina una controprestazione.

 

LE FONTI DEL DIRITTO TRIBUTARIO

 

Con il termine «fonti del diritto» si intendono tutti quegli atti o fatti che sono in grado di creare o innovare il sistema giuridico. Si distingue a tal proposito tra fonti di produzione, cioè quelle che creano il diritto, e fonti di cognizione, cioè quelle che rendono conoscibile il diritto (es. Gazzetta Ufficiale dellaRepubblica).

1. Costituzione;

2. Legge ordinaria dello Stato;

3. Statuto dei diritti del contribuente (in virtù

della Sentenza della Cassazione n.7080 del

14 aprile 2004);

4. Decreto Legge (secondo lo Statuto non può

più imporre nuovi tributi);

5. Decreto Legislativo;

6. Regolamento: diretto ad eseguire la legge e contenente norme necessarie a darne concreta attuazione

6. Istruzioni ministeriali: atti a rilevanza interna contenenti disposizioni per gli uffici inferiori per indirizzarne l’attività;

7. Norme di diritto tributario internazionale:

Norme che delimitano il potere d’imposizione dello Stato rispetto allo straniero;

Norme internazionali stabilite da comunità sovrannazionale quali le Comunità Europee.

8. Usi: fonti di diritto non scritte (art.8 disposiz. Prel. C.C.) che non possono modificare, estinguere o completare una norma tributaria.

NB: si nega rilevanza alla prassi degli uffici.

PRINCIPI COSTITUZIONALI

 

La Costituzione detta i principi cui deve necessariamente attenersi il legislatore fiscale nell’emanare le norme tributarie:

RISERVA DI LEGGE (ART. 23);

CAPACITÀ CONTRIBUTIVA (art. 53);

UNIVERSALITÀ DELL’IMPOSTA (ART.53);

UGUAGLIANZA (relativa) DELL’ONERE TRIBUTARIO

(ART.3)

PROGRESSIVITÀ DEL SISTEMA TRIBUTARIO (ART.53).

PRINCIPI COSTITUZIONALI

SOLIDARIETÀ (ART. 2);

ART. 75, 2° comma– «Non è ammesso il referendum abrogativo per le leggi tributarie»;

ART. 81, 3°comma - «Con la legge di approvazione del bilancio non si possono stabilire nuovi tributi e nuove spese»;

ART. 119 - «Le regioni hanno autonomia finanziaria nelle forme e nei limiti dalle leggi della

Repubblica»

Classificazione dei Tributi

 

Imposta: prelievo coattivo di ricchezza effettuato dallo Stato ai contribuenti in base alla loro capacità contributiva (art. 23 Cost.);

Tassa: controprestazione interposta in una relazione sinallagmatica;

Contributo: tributo pagato che non necessariamente determina una controprestazione.

 

LE FONTI DEL DIRITTO TRIBUTARIO

 

Con il termine «fonti del diritto» si intendono tutti quegli atti o fatti che sono in grado di creare o innovare il sistema giuridico. Si distingue a tal proposito tra fonti di produzione, cioè quelle che creano il diritto, e fonti di cognizione, cioè quelle che rendono conoscibile il diritto (es. Gazzetta Ufficiale dellaRepubblica).

1. Costituzione;

2. Legge ordinaria dello Stato;

3. Statuto dei diritti del contribuente (in virtù

della Sentenza della Cassazione n.7080 del

14 aprile 2004);

4. Decreto Legge (secondo lo Statuto non può

più imporre nuovi tributi);

5. Decreto Legislativo;

6. Regolamento: diretto ad eseguire la legge e contenente norme necessarie a darne concreta attuazione

6. Istruzioni ministeriali: atti a rilevanza interna contenenti disposizioni per gli uffici inferiori per indirizzarne l’attività;

7. Norme di diritto tributario internazionale:

Norme che delimitano il potere d’imposizione dello Stato rispetto allo straniero;

Norme internazionali stabilite da comunità sovrannazionale quali le Comunità Europee.

8. Usi: fonti di diritto non scritte (art.8 disposiz. Prel. C.C.) che non possono modificare, estinguere o completare una norma tributaria.

NB: si nega rilevanza alla prassi degli uffici.

PRINCIPI COSTITUZIONALI

 

La Costituzione detta i principi cui deve necessariamente attenersi il legislatore fiscale nell’emanare le norme tributarie:

RISERVA DI LEGGE (ART. 23);

CAPACITÀ CONTRIBUTIVA (art. 53);

UNIVERSALITÀ DELL’IMPOSTA (ART.53);

UGUAGLIANZA (relativa) DELL’ONERE TRIBUTARIO

(ART.3)

PROGRESSIVITÀ DEL SISTEMA TRIBUTARIO (ART.53).

PRINCIPI COSTITUZIONALI

SOLIDARIETÀ (ART. 2);

ART. 75, 2° comma– «Non è ammesso il referendum abrogativo per le leggi tributarie»;

ART. 81, 3°comma - «Con la legge di approvazione del bilancio non si possono stabilire nuovi tributi e nuove spese»;

ART. 119 - «Le regioni hanno autonomia finanziaria nelle forme e nei limiti dalle leggi della

Repubblica»